Racconto Semiserio di una Vendemmia

Ottobre tempo di vendemmia: da tanti anni raccogliamo l’ uva, la maciniamo e poi ne traiamo il nettare gustoso che tutti ben conosciamo sotto il nome di “Vino”.
 
Ma quest’ anno, mentre mi accingevo al duro lavoro, pensavo come la vendemmia era assoggettabile alla vita in Hotel:
 
Le viti vanno coccolate fin da quando non danno uva, bisogna avere perseveranza e cura … altrimenti l’ acino non sboccia e il grappolo stenta a crescere.
Una volta che la vite si è formata bisogna concimarla, trattarla ( possibilmente non chimicamente, leggi OTA ) e fare in modo che possa avere la miglior luce possibile ( leggi posizionamento on-line della struttura ). Quando il grappolo è rosso … non sempre è il caso di raccoglierlo … a volte bisogna aspettare ancora qualche giorno!
 
Poi arriva il momento della raccolta ( leggi alta stagione ) e ti trovi immerso in profumi, colori e fragranze che addolcisono il cuore e la mente: si lavora tanto, ma tutta la famiglia è in festa.
Nel caldo sole di ottobre, con molta calma tagli i grappoli sodi e pieni ( leggi clienti individuali ) e ogni tanto ti capita anche quello più nascosto, mezzo secco, che non rende tantissimo ( leggi TO e Wholesaler ) che vorresti quasi buttare … ma poi pensi che anche quello farà Vino, che hai lavorato tanto durante tutto l’ anno anche per lui e non vale la pena gettarlo quasi  inutilmente … e te lo tieni.
 
 
Le cassette ( leggi prenotazioni ) si riempiono e comincia il trasporto dal vitigno alla cantina: l’ Uva ( leggi Ospite ) è arrivata ( leggi check-in ), adesso bisogna “lavorarla” ( leggi Stay-in ).

 
 
Comincia la macina: tante persone ( leggi Staff ) che lavorano all’ unisono sotto le direttive del Capo-Famiglia ( leggi Operation Manager). C’è chi prende le cassette piene, chi ripone le vuote, chi gira la macina, chi lava le botti, chi asciuga le otri … sembra un formicaio!
 
 
 
 
Poi, a seconda dell’ uva, si lascia fermentare il macinato per un po’ di tempo, poi la si analizza ( ri-leggi Stay-in ) per capire “lo stato dell’ arte” e si procede con la spremitura.
 
 
Il Torchio è pronto: si prende l’ uva macinata e la si torchia a dovere fino a vedere scorrere il Vino … la giusta ricompensa a cotanto lavoro ( leggi Check-out ).
 
 
Il lavoro è finito? No!
 
 
Il vino andrà ri-lavorato ( leggi post-stay ) per filtrarlo, imbottigliarlo e renderlo buono tutto l’ anno e la Vite andrà curata nuovamente ( leggi marketing, formazione e promo-commercializzazione ) per far si che ci porti nuovo Nettare.
 
 

 
Tanto lavoro e tanta soddisfazione!
 
 
 
 
 
 
 
In alternativa si può sempre bere il Tavernello… ( leggi …ndr.. )